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Acquedotto Romano, Olbia

Resti acquedotto romano, Olbia, SardegnaLa parte più interessante da visitare dell'acquedotto romano di Olbia si trova in località Sa Rughittula, raggiungibile percorrendo la strada che costeggia la ferrovia da via dei Lidi per Cabu Abbas.

Questo acquedotto realizzato in piena età imperiale (tra la fine del II sec. e l'inizio del III sec. d.C.), raccoglieva le acque di alcune sorgenti

che scaturivano dal vicino rilievo di Cabu Abbas (capo delle acque), il tracciato nel suo complesso era lungo circa 3,5 km; lo scorrere dei secoli ha portato via la maggior parte di quest'opera, ma restano comunque alcune parti del tracciato, come già detto in località Sa Rughittula; Sul lato destro della strada in direzione nord, in un area recintata, troviamo una cisterna visitabile al suo interno profonda circa 3 m, lunga 13 m e larga 9 m, realizzata in opera cementizia e rivestita di coccio pesto, è composta da due camere separate comunicanti attraverso quattro passaggi arcuati.

Sul lato sinistro della strada, sempre in un area recintata, troviamo il classico acquedotto ad archi, purtroppo solo due archi sono rimasti interi, e altri due parzialmente ricostruiti, del resto rimangono visibili solo i piedritti; ma non tutto l'acquedotto era ad arcate, per alcuni tratti era realizzato in muro pieno. Altri resti sono visibili in piena città in via Canova, e in via Nanni da questa dopo pochi metri le acque si immettevano nelle terme, che erano situate nell'area tra le attuali via delle Terme, via Santa Croce e Corso Umberto I.

 

Resti acquedotto romano, Olbia, Sardegna Resti della cisterna dell'acquedotto romano di Olbia, Sardegna

 

 
 
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